Per una civiltà di livello superiore

22 febbraio 2023

di Alteri Erika

Con il “crollo del muro di Berlino” non sono crollate tutte le ideologie, ma una sola: quella marxista. A quell’evento, che ha segnato la fine di un’era, si fa coincidere il venir meno della carica propulsiva e ribelle della soggettività politica della classe operaia, lasciando libero campo al suo antagonista, il Capitalismo. Ed è indubbio che, nel tempo,  abbiamo assistito ad una sorta di sgretolamento, su “basi oggettive” di quella soggettività, che ha reso politicamente e storicamente inefficace l’azione dei “più” divenuta spuria, a fronte della potenza univoca, organica e incontrastata dei “pochi”. 

Ora è evidente, forse più che nel passato, la materialità del “lavoro morto” – reso ancor più potente ed invasivo  dai progressi scientifici, tecnici e tecnologici, conseguiti collettivamente dall’intera umanità (il General Intellect)  - è infine divenuto quel moloch di fronte al quale il “lavoro vivo” (i più) sembra restare inerme, ricondotto
dalla frammentazione al di sotto di quel limite oltre il quale, invece, la sua
quantità si era trasformata in qualità; fino ad assurgere, appunto, alla sua
soggettivazione di attore storicamente efficace

Il preteso crollo dell’ideologia marxista rappresenta solo l’arresto dell’ennesimo tentativo dei più, fino ad ora il più avanzato e fecondo, di riprendersi lo spazio legittimo nella storia, occupato proditoriamente dai pochi da qualche migliaio di anni appena: l’ennesimo e non l’ultimo! È la sua stessa fecondità ad aver dato i frutti da cui
verranno i semi di nuovi e ancor più fecondi tentativi. Quali sono quei frutti?
Quali, quei semi? Quali, quei nuovi tentativi? Chi li condurrà? 

Insomma: quali sono quei risultati storici conseguiti dall’analisi marxiana e dalle lotte “marxiste” che hanno posto le basi per una presente e futura lotta per la creazione di una Civiltà di Livello Superiore? E quale sarà il soggetto che la condurrà?

Il primo dei frutti conseguiti da quella analisi e quelle lotte è senz’altro la possibilità,
culturale e tecnica, che un’ampia e partecipata discussione su tali temi possa svolgersi. 

Questo blog vuole esserne una delle espressioni possibili.