Approfondimento sull'evento del 20 giugno 2023

22 giugno 2023

di Angelino Loffredi

Ritengo necessario intervenire per provare ad approfondire quanto avvenuto martedi 20 giugno 2023 nell’incontro pubblico promosso dall’Associazione Progresso Fabraterno con i quattro consiglieri comunali di Ceccano (Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Emiliano Di Pofi, Maria Angela De Santis). Iniziativa a dir poco necessaria poichè dal lontano ottobre 2021 mancava qualsiasi contatto fra i cittadini ed i propri rappresentanti in Consiglio Comunale.

Tale incontro, fortunatamente, è avvenuto in un momento in cui fra l’opinione pubblica cittadina, le varie associazioni ed i partiti di opposizione è forte, ampio, diffuso il contrasto verso chi comanda il paese. Sono convinto che in questo periodo ne rappresenti il punto più alto. Basta leggere i commenti, le critiche, le foto, i video che ogni giorno appaiono, anzi inondano FB. Al limite della rabbia! Nello stesso tempo in cui fotografo tale situazione sono anche consapevole che non bastano gli interventi attraverso le tecniche virtuali o l’elettronico ma ben più importante è il contatto reale, quello fisico, la discussione diretta.

Ecco perché l’incontro era necessario!

Nel momento in cui riconosco la validità dell’iniziativa promossa dalle giovani e dai giovani di Progresso Fabraterno mi sento anche in dovere di esprimere il mio apprezzamento verso l’organizzazione “Ceccano a sinistra” che negli ultimi tre anni è stata la forza che con coerenza e maggiore continuità ha sollevato questioni legate alla necessità dei cittadini e non ha permesso che scendesse il cloroformio sulla Città. Anzi con alcune iniziative ha animato i frequentatori dei mercati settimanali, ha avuto un rapporto diretto, raccogliendo firme prima per evitare la depredazione attraverso il pagamento di 700 posti macchina e poi contro la “pelosa”( ipotetica?) colata di cemento in Viale Falcone.

La positiva novità del’iniziativa è stata la partecipazione, lo stare insieme di quattro consiglieri che nelle elezioni del 2020 stavano in tre liste separate ed in contrasto.
⁠Riconfermando così un’ unità espressa nell’ultimo periodo attraverso prese di posizione in Consiglio Comunale. Insomma mi pare di vedere che nell’ultimo periodo i quattro abbiano provato a riprendere e fare propri i bisogni e le richieste dei cittadini.

L’incontro, aperto da quattro relazioni dei consiglieri riportanti momenti importanti della loro opposizione in consiglio comunale, è stato successivamente ben arricchito da dieci interventi provenienti da cittadini con proposte e considerazioni che, secondo me, meriterebbero di essere riprese e fatte proprie dai consiglieri e dalle forze politiche.

I fatti dimostrano che c’è una gran voglia di partecipare e fare opposizione ma esiste anche la necessità di dare una guida alla opposizione che sale dal paese e di assicurare nello stesso tempo un visibile e chiara esigenza fondamentale: una visione per la Ceccano del 2030.

C’è un aspetto che mi preme evidenziare: si fa opposizione, finalmente, ma sul malfatto degli amministratori. Va bene che si faccia ma questo modo di fare e pur sempre un limite perché le critiche vengono fatte alle cose sbagliate che la giunta compie. Per questo sollecito tutti affinché si passi dall’opposizione diffusa ma ancora frammentata ad un’alternativa valoriale, metodologica e programmatica.
⁠Un’alternativa che si diversifichi notevolmente da questa destra, che ponga al centro del proprio percorso i valori della trasparenza, partecipazione, collegialità. Che affermi Il metodo che le scelte in Consiglio Comunale debbono essere discusse e condivise con i soggetti attivi e protagonisti della battaglia politica. I consiglieri vanno sostenuti in tutte le iniziative concordate insieme, sapendo che nessuno è disposto a rilasciare cambiali in bianco.

Poi esiste la necessità di passare dalla frammentarietà alla completezza in ogni ramo in cui ci si oppone. Per esempio, non credo basti( giustamente) mettere in evidenza eccessivo l’onere del ticket riguardante il trasporto scolastico senza agganciare questo alla realizzazione di un asilo nido, alla manutenzione delle aule, alla sicurezza degli ambienti, alla lotta verso l’abbandono scolastico, a come si realizza il diritto allo studio.

Chiudo questo scritto ritenendo che l’incontro di martedi 20 sotto certi aspetti può essere considerato promettente ma lo sarà concretamente solo se fra qualche settimana si riprenderanno direttamente i temi velocemente da tutti indicati e si permetterà a tutti di indicare i bisogni da eliminare e le richieste da soddisfare.