Ciao Gino

02 settembre 2023

di Laura Liburdi

Caro Gino,

È difficile per noi trovare, oggi, le giuste parole per onorare l'uomo, il Compagno straordinario che sei stato.

⁠E dire che tu ci tenevi tanto alle parole e alla loro capacità di esprimere le idee. Trovavi sempre i termini giusti, riuscivi sempre ad incastrarli in discorsi e scritti che sapevano appassionare chi li ascoltava o leggeva.
⁠Non è da tutti appassionare. In una società che ci vuole assopiti , svuotati nel cuore e nella mente, tu, con le tue parole, riuscivi a fare quella cosa straordinaria di cui solo i grandi comunicatori sono capaci: agitare le coscienze, incuriosirle, svegliarle appassionarle...
⁠Tu lo facevi.

Immagine - Ciao Gino

⁠E sicuramente lo hai fatto con noi che abbiamo condiviso con te ideali, progetti futuri, momenti di lotta per i diritti e rabbia verso l'arroganza del potere.
⁠È vero, oggi senza di te ci sentiamo smarriti, privati di quella che era a tutti gli effetti una guida.
⁠Ma il tuo passaggio ha lasciato una traccia, un solco nelle vite di tutti noi e ci ha segnati sia come individui che come parti di una realtà politica che con te è riuscita a crescere e a radicarsi, specialmente a Ceccano, in quella città che fino all'ultimo volevi cambiare attraverso un progetto politico rivoluzionario capace di promuovere quella che tu chiamavi la "capacitazione" delle persone.
⁠E anche se oggi è dura fare i conti con il vuoto che lasci noi non ci arrendiamo e quel progetto comune continueremo a portarlo avanti fino a realizzarlo.
⁠E lo faremo seguendo il tuo esempio che forse resta l'eredità più bella che potevi lasciarci.
⁠L'esempio di un uomo, un volontario,un attivista, un giornalista e pensatore critico che ha dedicato la sua vita ai diritti , alla tutela dei più deboli. Un uomo che ha lottato contro le storture del mondo e che non ha mai perso la voglia e l'entusiasmo di cambiare questa società per elevarla e rendere migliore.
⁠Con noi Gino ci sei riuscito. Con le tue parole, e a volte le tue strigliate, ci hai fatto crescere, ci hai indicato la giusta strada da percorrere per raggiungere quegli obiettivi comuni che tanto ti stavano a cuore e per cui ti sei battuto per un'intera vita.

⁠Quella strada continueremo a percorrerla insieme, per te, nel segno del tuo ricordo, e porteremo avanti i tuoi insegnamenti, li faremo rivivere in ogni scritto di denuncia, in ogni battaglia, in ogni manifestazione di dissenso.
⁠Continueremo ad onorare il grande uomo che sei stato portando avanti quel progetto che fino all'ultimo giorno ti ha visto impegnato in prima linea e per cui eri pronto a batterti con lo spirito coraggioso che sempre ti ha distinto.
⁠La morte non arresterà la tua rivoluzione, perché i Compagni non muoiono mai, ma vivono eternamente negli altri.

Che la terra ti sia lieve Compagno