Reticenti o perdenti?

16 luglio 2023

di Angelino Loffredi

Non credo sia sfuggito a chi segue le vicende politiche cittadine il comunicato sottoscritto e fatto conoscere da “ I partecipanti all’incontro di centrosinistra” che propongo alla vostra attenzione https://www.unoetre.it/2023/07/14/2-incontro-per-nuova-coalizione-unitaria/

Si tratta di una presa di posizione espressa dai partecipanti ad un incontro tenuto nel Circolo PD di Ceccano mercoledi 12 luglio avente come obbiettivo quello di creare unità fra le forze di centrosinistra.

Si tratta di un secondo Comunicato sottoscritto ma rispetto al primo mi appare Reticente: per esempio, non indica le forze presenti, né quelle assenti, pur essendo state invitate. Non vengono fatti conoscere inoltre gli argomenti affrontati. E’ privo di ogni riferimento ai bisogni della Città: avvelenamento del fiume Sacco, inefficienza Acea e sanitaria, “puzza merdosa”, malefatte della Giunta comunale in carica.
⁠Preciso, inoltre, che chi è stato invitato e non ha partecipato ha compiuto un errore, se poi non spiega il motivo dell’assenza di errori se ne compiono due.

Immagine - Reticenti o perdenti?

Va evidenziato (con favore) che i 4 consiglieri comunali di opposizione s’impegnano, finalmente, ad incontrare prima di ogni Consiglio Comunale i soggetti politici di riferimento e di tenere conto delle loro proposte.

Scrivo di Reticenza perché se vado indietro negli anni 2010-2011 mi pare di vedere un film già visto, quando forze politiche storicamente alleate e realizzatrici di importanti realizzazioni (PD e Socialisti) incominciarono a non esprimere alla luce del sole le loro posizioni e le reciproche aspettative, predeterminando di fatto sia un’azione frenante nell’attività amministrativa del sindaco Antonio Ciotoli (Contrasto alla chiusura dell’Ospedale Civile ecc.ecc. ) che la nascita di tanti retro pensieri accompagnati da incomprensioni e diffidenze, oltre che la mancanza di incontri con i cittadini. Sono gli anni che aprono i conflitti nelle elezioni comunali del 2012.

In tutti questi anni, pur dopo insuccessi e dure sconfitte, la musica non è cambiata: l’aspirazioni all’unità è affermata a parole da tutti ma da nessuno portata avanti con pazienza e accortezza. E stato un decennio maledetto in cui si sono rotti i rapporti con i cittadini, anzi mi sembra di vedere da parte dei politici un terrore ad incontrarli e discutere. A tutti ricordo che ottomila Ceccanesi nelle ultime elezioni politiche non sono andati a votare. Vorrà pur dire qualcosa?
⁠Tutti chiedono di non fare altri errori: giusto oltre che necessario. Forse è importante allora incominciare a ricordare i momenti di conflitto fra le forze politiche di centrosinistra, le occasioni perdute, i conflitti generazionali, gli antagonismi personali. Sto seriamente pensando se sia arrivata il momento per ricordare tali occasioni non tanto per distribuire colpe ma per cogliere almeno i grandi errori. Per non seguitare a ripeterli Per adesso (oggi) seguito a chieder che sia necessario confrontarsi, essere schietti, esporre avanti ai cittadini le proprie ragioni, i propri punti di vista; di evidenziare e motivare i contenuti proposti. Il limite più grande che vedo è proprio questa mancanza di confronto, anche fra forze affini, che si protrai da anni. Ceccano ha bisogno di altro, di momenti ravvicinati di discussione, di passione e di speranza. Se non si conoscono le posizioni di partiti e associazioni, se esse non si esprimono chiaramente poi diventa difficile mediare, trovare una sintesi unitaria. Prevale in questi casi solamente la diffidenza, il mugugno, la perfida critica, lo scarica barile delle colpe da addossare, il tutti contro tutti.

L’opposizione verso l’amministrazione in carica è diffusa nella città. Ha bisogno di una guida. possibilmente collegiale, chiaramente identificabile che la raccolga e la trasformi in un progetto politico alternativo preparato attraverso incontri con i cittadini.

Subito e senza rinviare a settembre!