Unificare le tante e varie critiche sollevate

29 maggio 2023

di Angelino Loffredi

La città di Ceccano potrebbe essere considerato il luogo della fibrillazione politica continua. Così appare se riusciamo a seguire le continue, giuste prese di posizione provenienti da partiti e organizzazioni che non sostengono la Giunta di Roberto Caligione. Critiche che anche quando coincidono e sono simili, esprimendo gli stessi giudizi, purtroppo vengono proposte in modo separato. Quasi a voler partecipare ad una allucinante sterile gara di diversificazione.

Non mi trovo d’accordo, comunque, con chi in modo superficiale e sbrigativo ritiene che Ceccano sia una città morta, domata e silente.
⁠Se facciamo attenzione e leggiamo attentamente ci accorgiamo, per esempio, che “Ceccano a sinistra” dal 2020 è attiva, presente e continuamente prodiga di giudizi ed interventi. E’ la forza che in questi giorni raccoglie le firme dei cittadini per fermare una nuova colata di cemento su Viale Falcone e che oltre che a porre problemi di legittimità urbanistica di fatto evoca pericoli di frana nella zona. Timore giustificato dalla inquietante deformazione avvenuta sulla stessa strada interessata.

Guardo con simpatia e consenso il fatto che le consigliere e i consiglieri Emanuela Piroli, Andrea Querqui, Mariangela De Santis e Emiliano Di Pofi, pur essendo stati eletti in liste diverse e contrapposte nell’ultimo periodo si muovano e sottoscrivano insieme prese di posizione unitarie.
⁠Sempre in quest’ultimo periodo leggo continuamente valide critiche da parte della sezione socialista.
⁠L’organizzazione più legata alla popolazione attraverso dirette iniziative mi sembra essere Progresso Fabraterno. Infatti è quella che sistematicamente incontra i cittadini attorno a vari temi, dai Fatti Cileni del 1973 ai Disturbi alimentari. Da tali incontri mi è sembrato emerga e si stia affermando un nuovo personale politico: giovane, competente e unito. Almeno fino ad ora!
⁠Rimane purtroppo ancora debole ed incerto il ruolo del PD, forse per una irrisolta lotta interna.

Immagine - Unificare le tante e varie critiche sollevate

Non voglio e non posso indicare alle forze politiche impegnate in tale necessaria contesa le cose da fare ma sinteticamente da libero ed autonomo cittadino vorrei esprimere le cose che mi piacerebbe vedere realizzate:

  • Unificare le tante e valide critiche sollevate in questo periodo in modo frammentato e separato in un’insieme di proposte tali da precostituire una unitaria bozza alternativa al malgoverno della Giunta in carica.
  • Trovare momenti per incontrare i cittadini della città e della campagna per sentirli, per verificare il loro consenso e le loro proposte e concordare insieme il futuro della coalizione.

Ritengo infine che l’utilizzo dei comunicati attraverso gli strumenti elettronici sia un fatto positivo perché assicura l’immediatezza degli interventi stessi ma gli incontri diretti con le persone sono convinto abbiano una funzione decisiva per quanto riguarda la veridicità della coesione, della costruzione di un programma e di una forza organizzata.
⁠Da questo punto di vista debbo ricordare a tutti che è dall’ottobre del 2021 che non assisto né partecipo ad un incontro convocato da forze di opposizione.
⁠Troppo poco per aspirare ad essere forze di alternativa e di governo.